Ostuni Climate Camp 2021

Il “Climate Camp di Ostuni 2021” nasce su iniziativa di associazioni e movimenti di carattere locale e nazionale , con collegamenti mediterranei ed oltre , ed è basata su una esigenza che è quella di costruire un fronte sempre più largo capace di mettere in discussione le scelte di chi abbiamo di fronte.
Parlare ad esempio di lotta ai combustili fossili e della necessità di bloccare subito i programmi dei gasdotti, dal Tap al Poseidon, significa immediatamente contribuire a salvare il pianeta e lottare contro un capitalismo sempre più vorace , capace di scatenare guerre “umanitarie” i loro interessi economici e dall’altra propongono al mondo una velleitaria lotta ai cambiamenti climatici.
Così come ci viene proposto il PNRR che non è altro che un finanziamento alle grandi opere inutili, dannose e costose.
L’appello alla partecipazione al campeggio è rivolto quindi dai No Tav ai No Muos agli oppositori dell’Ilva a Taranto , attraversando tutta l’Italia delle opposizioni alla devastazione territoriale.
I diversi G20 che si sono svolti in Italia fino ad oggi hanno dimostrato che la loro economia viene sempre al primo posto.
In Puglia ad esempio abbiamo vissuto il G20 dei Ministri degli Esteri che ha avuto come epilogo la decisione della lotta al Daesh nel Sahel, che ha tutto il sapore dell’ennesima avventura coloniale rivolte alla certezza dello sfruttamento delle materie prime.
Così come abbiamo assistito in questi giorni al rifinanziamento della missione in Libia, chiudendo gli occhi su torture e morti in mare ed altro ancora, pur di assicurarsi la presenza di aziende italiane come l’Eni e dintorni.
Il programma del campeggio cerca di abbracciare una serie di temi su cui costruire percorsi sempre più unitari come era già avvenuto per il 23 marzo 2019 dove sfilammo in centomila , unendo la maggior parte delle vertenze territoriali italiane.
Discuteremo di fonti fossili, di Grandi Opere e lotta al PNRR, della riscoperta del nucleare e del deposito nazionale , di estrattivismo , di migranti, di popoli in lotta, dell’uso della emergenza per distruggere il territorio e proporre nuovi programmi per l’agricoltura come nel caso della Xylella, di cambiamenti climatici, del G20 del 30 Ottobre a Roma, della preCop di Miliano e della Cop26 di Gasglow.
La sera la trascorreremo insieme con la musica per finire con i tamburelli sul mare in una bellissima caletta.

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